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Categoria: formazione

La valutazione della qualità enologica dell’uva è un obiettivo fortemente ricercato sia dai tecnici viticoli, che devono potere avere a disposizione parametri oggettivi per indirizzare le scelte in vigneto, sia dagli enologi, che, sulla base delle caratteristiche dell’uva, devono adattare la tecnologia di vinificazione.

La metodica di analisi sensoriale messa a punto presso l’ICV, ed applicata nella pratica da oltre 20 anni, rappresenta una risposta concreta all’esigenza di cui sopra. Da molti anni l’ICV applica la metodologia di analisi sensoriale delle uve nelle proprie prove di vigneto, ed ha potuto così definire il peso di varie pratiche agronomiche sul profilo sensoriale dell’uva: inerbimento, diradamento dei grappoli, etc.

Le risposte alla domanda: “che cosa si può fare in vigneto per modificare le caratteristiche sensoriali dell’uva?” sono fornite utilizzando come esempi didattici i risultati di prove reali:

  • andamento dei valori dei descrittori durante il periodo di maturazione dell’uva;
  • influenza delle forme di allevamento, dell’età del vigneto, delle condizioni climatiche e delle tecniche colturali.

Consulta il programma dettagliato dopo le modalità di partecipazione.

A chi si rivolge il corso? Viticoltori, agronomi, enologi, direttori di cantina, responsabili produzione, proprietari di aziende vitivinicole, assaggiatori, sommelier, appassionati di vino…

Orario e sede del corso : martedì 6 Settembre ore 14.30 presso HOTEL RISTORANTE ALCIDE, Viale G. Marconi 67/A – Poggibonsi (SI).

Docente: Giuliano Boni, Vinidea.

La durata del corso (codice ICV01X) è di circa 4 ore.

Ai soci Assoenologi verranno riconosciuti 4 crediti formativi per la partecipazione a questo corso.

Link iscrizione al corso : CLICCA QUI

Per farne richiesta, sarà necessario rispondere all’apposita indagine inviata via mail a conclusione dell’evento. Il corso è basato sui contenuti sviluppati da L’Institut Coopératif du Vin (ICV) Termine d’iscrizione: venerdì 2 settembre o al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Quote di partecipazione corso (IVA inclusa): Quota d’iscrizione base:  120

Quota preferenziale riservata ai soci AEI e altre associazioni convenzionate :  Sconto 15% (*)

Quota preferenziale riservata soci SIVE e abbonati Infowine Premium:  Sconto 25% (**)

(*) La richiesta del coupon che dà diritto allo sconto deve essere inoltrata ai referenti delle associazioni di riferimento; elenco completo su www.vinidea.it, sezione FAQ.

(**) Per ottenere il coupon scrivi a iscrizioni@vinidea.it

Programma:

  • introduzione, presentazione ICV e origine della metodica
  • perché è importante l’analisi sensoriale delle uve ed utilizzare un metodo preciso per applicarla
  • i principi del metodo ICV e le modalità di campionamento
  • approccio analitico: valutazione dei 19 descrittori con esercitazione pratica su campioni di acini pre-selezionati in laboratorio
  • approccio sintetico: definizione dei livelli di maturità (4 parametri)
  • simulazione del campionamento in campo con uve locali (fino ad un massimo di 3/4 campioni)
  • effetto di alcune pratiche agronomiche sul profilo sensoriale delle uve
  • i profili di riferimento per le varietà internazionali
  • applicazione della metodica all’organizzazione della vendemmia
  • conclusioni e discussione
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Quali sono le aspettative del consumatore rispetto alla stabilità di un vino? Come viene percepita la presenza di sedimenti? Una maggiore qualità o integrità riesce a giustificarla o a controbilanciarla? Il livello di instabilità accettato è analogo per tutti i paesi?

Qual è l’impatto del riscaldamento climatico su alcune problematiche legate alla stabilità?

Qual è la posizione dei consumatori rispetto ai coadiuvanti utilizzati per la produzione di vino? Come si evolverà questo atteggiamento alla luce delle nuove norme sull’etichettatura degli ingredienti?

Questi ed altri gli argomenti affrontati nell’ambito di un Webinar gratuito “Le aspettative dei consumatori in materia di stabilità dei vini” organizzato in seno al progetto Vintegro che avrà luogo il 21 febbraio alle ore 11.

La stabilità del vino può essere migliorata, sfruttando le tecnologie e i moltissimi formulati disponibili, con l’ausilio di verifiche e controlli sempre più puntuali ed approfonditi messi a disposizione da ISVEA, orientati a limitare più possibile l’impatto dei trattamenti sulla qualità del prodotto ottimizzandone gli effetti ed in complesso rendendo il processo più sostenibile.

Nella prima parte del webinar, Filippo Bezzi ed Antonino Tranchida condivideranno la loro esperienza pluriennale. A seguire, il Prof. Eugenio Pomarici dell’Università di Padova illustrerà la relazione in costante evoluzione tra pratiche enologiche, coadiuvanti e consumatori, suffragando l’esposizione con numerose evidenze scientifiche.

Il webinar è organizzato da Vinidea in seno al progetto Vintegro: ISCRIVITI GRATUITAMENTE

Maggiori informazioni sui relatori:

Filippo Bezzi è enologo dell’azienda Marchesi Antinori dal 1999. In particolare, è responsabile del laboratorio e punto di riferimento per i processi tecnologici del gruppo Antinori, con particolare riferimento ai processi di stabilizzazione, filtrazione ed imbottigliamento.

Antonino Tranchida è il responsabile di cantina dell’azienda Col d’Orcia. Dopo un’esperienza decennale presso l’azienda Donna Fugata in Sicilia, nel 2009 approda a Col d’Orcia.

Eugenio Pomarici è Professore Ordinario di Economia Agraria presso l’Università di Padova. Suoi attuali campi di ricerca sono lo sviluppo sostenibile e il sistema agroalimentare, l’analisi della struttura del settore vitivinicolo e la politica del vino. Delegato scientifico presso l’Organizzazione Internazionale per la Vigna e il Vino (OIV), è stato Presidente della Commissione Economia e Diritto. È coeditor in chief della rivista Wine Economics and Policy e membro del comitato editoriale del Journal of Wine Business Research. Ha pubblicato oltre 150 contributi scientifici.

Vintegro è un progetto finanziato nell’ambito del partenariato Europeo per l’innovazione e del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana (misure attivate 16.2, 1.1, 1.2, 1.3), incentrato su Integrità e stabilità del vino Toscano.
Partner del gruppo operativo Vintegro: Antinori, Col d’Orcia, Avignonesi, ISVEA, Università degli studi di Firenze, Vinidea, CAICT. Il progetto ha avuto inizio in febbraio 2019 e durerà fino ad aprile 2022.
Il progetto Vintegro mira alla produzione di vini con il minore ricorso a pratiche enologiche additive e/o sottrattive, riducendo impatto ambientale ed economico, e intende affrontare il problema dell’instabilità del vino – e in particolare quello dell’instabilità macromolecolare.

Il gruppo operativo lavora a un test previsionale dell’instabilità di un vino, attraverso un protocollo rapido ed economico che può essere applicato al vino in varie fasi del processo di produzione.

I risultati del progetto verranno presentati in futuri webinar tenuti da Francesca Borghini di ISVEA e Giovanna Fia dell’università degli studi di Firenze che saranno annunciati su Infowine.

Per maggiori informazioni contattare ISVEA o consultare il sito www.vintegro.eu

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E’ disponibile il programma del Corso sull’Analisi Sensoriale delle Uve organizzato da ISVEA in collaborazione con Vinidea per il prossimo Venerdì 11 Settembre. Chiunque vi fosse interessato, entro il giorno 8 Settembre p.v. (salvo raggiungimento anticipato del numero massimo di partecipanti) potrà procedere all’iscrizione da perfezionare attraverso il sito di Vinidea, come specificato sul programma.

SCARICA IL PROGRAMMA DEL CORSO

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NOvel Natural Antimicrobial CoaTing for food production chain

Progetto   co-finanziato   nell’ambito   dell’azione   ERA-NET   COFUND   “ERA-NET   on   advanced manufacturing technologies”, call transnazionale 2017 MANUNET III. Funding agency: Regione Toscana

NON-ACT concerne lo sviluppo di una nuova matrice polimerica spruzzabile, costituita da alcool polivinilico (PVA) reticolato con un polifosfato (sostanze approvate per uso alimentare E1203, E451) e caricata con composti naturali aventi proprietà sia antimicrobiche che nutraceutiche, e derivanti da piante, animali e/o microrganismi. Tale matrice potrà essere applicata come rivestimento antimicrobico, sia per quanto riguarda il ricoprimento di superfici di lavoro che per quanto concerne il confezionamento degli alimenti. Lo sviluppo di trattamenti di superficie, basati su composti di origine naturale, per prevenire la contaminazione microbica, soddisfa sia l’esigenza di ridurre l’eventuale proliferazione batterica con possibili conseguenze sulla salute pubblica, sia la crescente domanda da parte dei consumatori di alimenti contenenti livelli ridotti di additivi chimici di sintesi. In un recente studio è stato previsto che l’investimento per rivestimenti antimicrobici, escludendo il settore sanitario, è di circa 225 milioni di dollari, destinato a crescere fino a 500 milioni di dollari entro il 2022. Il consorzio NON-ACT copre tutte le competenze richieste per soddisfare gli obiettivi del progetto (fino a TRL6). Infatti, esso integra conoscenze e competenze di due partner accademici (uno toscano: INSTM e uno straniero: USAMV), entrambi con una ben consolidata esperienza sullo sviluppo e la caratterizzazione di materiali e il trattamento di superfici, con quelle di aziende (due toscane: SANSAV e ISVEA e una straniera: CENCIRA) che da decenni operano nel settore agro- alimentare.

Costo totale del progetto per partner toscani: 219.000 € Cofinanziato per 93.000 €

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Giovedì 5 settembre ISVEA, per soddisfarne la frequente richiesta, ripropone, in collaborazione con Vinidea, l’evento formativo incentrato sulla METODOLOGIA ICV DI ANALISI SENSORIALE DELLE UVE – MODULO METODICA APPLICATA

Suggeriamo a tutti gli interessati di prendere visione del programma dell’evento, ricordando che le iscrizioni possono essere perfezionate direttamente on-line sul sito www.vinidea.it)

Item del corso:

https://www.vinidea.it/it/appuntamenti/metodologia_icv_di_analisi_sensoriale_delle_uve_modulo_metodica_applicata_sc_17950.htm

Pagina di iscrizione Base:

https://www.vinidea.it/it/appuntamenti/iscrizione_on_line_icv01x_degustazione_uve_base_sc_17940.htm

Pagina di iscrizione dedicata ai Soci SIVE-AEI-ALTRE ASS.NI:

https://www.vinidea.it/it/appuntamenti/iscrizione_on_line_icv01x_degustazione_uve_soci_sive-aei-altre_ass.ni_sc_17942.htm

SCARICA L’INFORMATIVA PER SAPERNE DI PIU’

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Grazie alla collaborazione con Vinidea potrai usufruire dello sconto del 30% per la partecipazione a tutti i Webinar tecnici in programma per il 2019.

I webinar sono dei veri e propri corsi di formazione tenuti in ambiente digitale, ai quali è possibile partecipare in diretta comodamente dal tuo PC o smartphone.

Seguendo il corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione con il quale potrai ricevere 2 crediti formativi Assoenologi.
Di seguito le prossime proposte formative, alle quali accedere ad una tariffa speciale riservata ai clienti Isvea.

L’enologia contemporanea e l’uso delle anfore

Giovedì 31 gennaio ore 11.00 : CLICCA QUI
Come utilizzare in modo professionale e pratico la terra cotta nella vinificazione e invecchiamento dei vini: caratteristiche tecniche, vinificazione, aspetti igienici, costi e strategie di utilizzazione.
Relatore Adriano ZAGO (consulente enologo)

Controllo naturale e lotta biologica

Venerdì 8 febbraio ore 14.30 parte 1 e Venerdì 22 febbraio ore 14.30 parte 2 : CLICCA QUI
Verranno descritti i meccanismi e gli agenti del controllo naturale e, successivamente, le tecniche di lotta biologica, con esempi concreti di casi studio riguardanti tignole, cicaline, cocciniglie etc.
Relatore Carlo DUSO (Università degli studi di Padova)

Il difetto di luce nel vino bianco: sviluppi recenti per la sua prevenzione

Mercoledì 13 febbraio ore 11.00 : CLICCA QUI
Saranno presentati gli approcci enologici atti a prevenire la comparsa del gusto di luce durante la conservazione del vino in bottiglia
Relatrice Daniela FRACASSETTI (Università degli studi di Milano)


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Brettanomyces, lievito estremamente temuto in enologia, è un microrganismo la cui diffusione nelle cantine si rivela sempre più ampia ed il cui controllo riveste un’importanza determinante per la qualità del vino.

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La mineralità di un vino è un attributo utilizzato per comunicarne una qualità superiore, ma in che misura questa percezione si può ritenere oggettiva? La carenza di consenso a tale proposito induce spesso qualche confusione col concetto di terroir.

Il prossimo venerdì 1 febbraio ISVEA ospiterà un Seminario, proposto da Vinidea, nel corso del quale saranno presentati i concetti teorici e i risultati pratici sviluppati nell’ambito di un ampio progetto di ricerca avente l’obiettivo di definire i componenti chimici dei vini che nel mercato sono definiti come minerali, e di verificarne la possibile associazione sia emozionale sia sensoriale col descrittore “mineralità”. Come di consueto, la relazione sarà supportata dalla degustazione di molti campioni rappresentativi.

Suggeriamo a tutti gli interessati di prendere visione del programma dell’evento unitamente al relativo modulo di partecipazione, ricordando che le iscrizioni (che possono essere perfezionate direttamente on-line sul sito www.vinidea.it o essere trasmesse per fax al nr. 0523-876340 o per mail a iscrizioni@vinidea.it) chiuderanno il 25 gennaio o al raggiungimento del limite di capienza. È prevista inoltre una quota ridotta per le adesioni pervenute entro il 14 gennaio – o in caso di più persone afferenti ad un unico soggetto giuridico (n.b.: in quest’ultimo caso, tuttavia, non sarà possibile effettuare l’iscrizione on line).

Ai soci Assoenologi potranno essere riconosciuti 4 crediti formativi per la partecipazione a questo Seminario.

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Il Progetto QUE-STAB – nato dalla volontà dei produttori di Montalcino di identificare strategie tecnologiche di produzione che possano evitare gli inconvenienti legati alle precipitazioni di quercetina nei vini a base Sangiovese, ma nel contempo preservarne tutte le potenzialità qualitative – volge verso la sua conclusione.

Dopo l’esposizione dei risultati preliminari avvenuta in occasione dell’Enoforum 2017 a Vicenza, Venerdì 15 giugno si terrà, presso il Teatro Comunale di Montalcino, un convegno nell’ambito del quale interverranno sull’argomento i Proff. Michel Moutounet ed Annalisa Romani e saranno presentati i nuovi riscontri ottenuti nell’ambito del Progetto.

Invitiamo tutti gli interessati a prendere visione del programma, nonché a registrarsi entro il 12 giugno mediante l’apposito modulo disponibile sul sito di Vinidea, (ricordiamo che le registrazioni sono libere, ma solo fino ad esaurimento dei posti disponibili).

 

SCARICA IL PROGRAMMA DELL’EVENTO PER SAPERNE DI PIU’

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ISVEA – in collaborazione con ANTINORI Società Agricola, il Dipartimento GESAAF dell’Università di Firenze, VINIDEA e INRA di Montpellier – sta elaborando il piano di sviluppo ed innovazione VINTEGRO, finalizzato ad individuare le migliori pratiche per ridurre i rischi legati all’instabilità dei vini, nel contempo evitando interventi che ne mirano l’integrità.

Per meglio focalizzare le iniziative sperimentali del piano, è stato attivato un SONDAGGIO ON-LINE attraverso il quale si chiede agli enologi di esprimere un giudizio su quali sono le forme di instabilità del vino che sono fonte di maggior preoccupazione, sulla base della loro esperienza di produzione e commercializzazione.

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