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-Valutazione Dinamica Fermentativa

In molte aziende vitivinicole si è compiuta la scelta di lasciar condurre le fermentazioni ad opera dei lieviti indigeni (Vini Naturali, ma non solo…). Tuttavia, soprattutto in presenza di elevate concentrazioni zuccherine o di uno stato sanitario dell’uva non perfetto, potrebbe risultare oltremodo rischioso effettuare una fermentazione spontanea senza osservarne l’andamento.

Allorquando la Cantina non disponga dei mezzi per operare tali controlli in autonomia, si può ricorrere al supporto di ISVEA, che mette a disposizione un Modulo analitico (“Valutazione Dinamica Fermentativa”) per mezzo del quale si ottiene in sole 24 ore una connotazione fondamentale del quadro fermentativo.

Questa caratterizzazione, che risulta altrettanto utile anche in caso di fermentazioni condotte per mezzo di ceppi selezionati, può ovviamente essere approfondita con delle determinazioni supplementari (a solo titolo di esempio: l’acidità volatile, l’azoto assimilabile, il profilo acidico, l’attività della laccasi ecc.) in dipendenza delle specifiche circostanze.

Ricordiamo infine che, a tutti coloro che reputassero vantaggioso allestire le fermentazioni utilizzando dei lieviti indigeni ma senza tuttavia lasciarne al caso l’avvicendamento, ISVEA offre la possibilità di attuare un protocollo di selezione dei propri ceppi autoctoni, mediante i quali esaltare la caratterizzazione dei propri vini evitando però l’aleatorietà di una fermentazione spontanea.

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Posted in news-EN by Gabriele Buracchi